Unione Industriali Torino, 120 anni di storia e un Patto per il futuro della città

Ott 20, 2026 | News

Trasferimento tecnologico, intelligenza artificiale e giovani al centro dell’assemblea. Il presidente Marco Gay propone un’alleanza tra imprese, istituzioni, università e società civile per accompagnare la trasformazione del territorio.

Innovazione, Industria, Istruzione e Infrastrutture: sono le “4 I” indicate dal presidente dell’Unione Industriali Torino, Marco Gay, come base per una nuova strategia di politica industriale. Una visione presentata il 19 ottobre, in occasione dell’assemblea che ha celebrato i 120 anni dell’associazione, nata nel 1906 come Lega Industriale.

All’incontro Fondazione Piemonte Innova ha partecipato insieme a oltre 700 imprenditrici e imprenditori, al presidente di Confindustria Emanuele Orsini, al ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, al sindaco di Torino Stefano Lo Russo e ai rappresentanti della Regione Piemonte.

Al centro della relazione, la proposta di un Patto per la città: un impegno condiviso tra imprese, istituzioni, università, parti sociali e società civile, costruito su obiettivi chiari, risorse, tempi e risultati verificabili. «Il futuro di Torino e quello dell’industria sono indivisibili», ha sottolineato Gay, richiamando la necessità di accompagnare la diversificazione produttiva e valorizzare le competenze industriali del territorio.

Trasferimento tecnologico e AI per la crescita delle imprese

Il trasferimento tecnologico è stato indicato come una delle leve principali per la crescita di Torino. Per rendere più accessibile la collaborazione tra ricerca e imprese, Gay ha proposto sportelli universitari dedicati alle PMI, contratti di ricerca più semplici e rapidi, dottorati industriali e percorsi di inserimento dei ricercatori in azienda.

Ampio spazio anche all’intelligenza artificiale applicata alla manifattura, con particolare attenzione alla Physical AI: robotica per ambienti complessi, soluzioni su misura e intelligenza integrata nei prodotti. Ambiti nei quali Torino può mettere a frutto il proprio patrimonio di competenze, puntando sulla qualità e sulla capacità di tradurre la ricerca in applicazioni industriali.

Una trasformazione che richiede infrastrutture adeguate, comprese quelle digitali: nella relazione è stata evidenziata la necessità di realizzare data center tenendo conto del loro impatto ambientale.

Competenze e opportunità per le nuove generazioni

Trattenere e attrarre giovani talenti è un’altra priorità emersa dall’assemblea. Retribuzioni d’ingresso, prospettive di carriera e qualità del lavoro sono fattori decisivi per offrire alle nuove generazioni opportunità concrete sul territorio. Accanto al contrasto alla fuga dei talenti, Gay ha richiamato l’attenzione sui giovani che abbandonano precocemente gli studi o incontrano difficoltà nell’accesso a un’occupazione stabile.

Il legame tra innovazione, competenze e competitività restituisce una direzione di lavoro condivisa per l’ecosistema piemontese: rafforzare le connessioni tra imprese, ricerca e formazione, perché la trasformazione tecnologica generi crescita e opportunità per il territorio.

A conclusione dell’assemblea sono state premiate le 17 aziende associate sin dalla fondazione, a testimonianza della continuità e dell’evoluzione del tessuto industriale torinese.


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